
Le mie radici sono qui
Sono nato a Figline Valdarno il 1º novembre 1959. Ho frequentato le scuole del paese, alle medie, tra l’altro, ero compagno di banco di Maurizio Sarri e mi sono diplomato al liceo classico di Figline. Questa terra, il Valdarno Fiorentino, non è solo il luogo dove sono nato: è la bussola che ho usato per orientarmi in tutto quello che ho fatto dopo.
Sono sposato e ho due figli. La mia famiglia e i miei affetti vivono qui, e qui continuo ad abitare: non sono uno che è “tornato per candidarsi”, sono uno che non se n’è mai andato davvero.
La professione: avvocato e magistrato onorario
Mi sono laureato in Giurisprudenza all’Università di Firenze con una tesi sul diritto di voto degli italiani all’estero, un tema che dice già qualcosa di me: la democrazia riguarda tutti, anche chi è lontano, e va presa sul serio fino in fondo.
Ho esercitato per tutta la vita la professione di avvocato penalista, con studio a Figline Valdarno. Per anni sono stato anche magistrato onorario presso il Tribunale di Firenze e giudice sportivo per la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Sono mestieri che ti insegnano due cose: a non giudicare dalle apparenze, e a ricordarti sempre che dietro ogni fascicolo c’è una persona.
L’impegno politico: dal Consiglio Comunale al Parlamento
La prima volta che sono entrato in Consiglio Comunale a Figline avevo poco più di vent’anni: era il 1980. Ci sono tornato tra il 2001 e il 2006. In mezzo e dopo, un percorso cresciuto un passo alla volta, sempre partendo dal territorio.
Dal 2004 al 2009 sono stato capogruppo in Consiglio Provinciale a Firenze; dal 2009 al 2013 ne ho presieduto il Consiglio. Nel 2013 sono stato eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Toscana con il Partito Democratico e riconfermato nel 2018. In quegli anni ho avuto la responsabilità nazionale Giustizia per il PD: una scuola durissima, che mi ha messo faccia a faccia con alcuni dei nodi più delicati del Paese.
Il filo che tiene insieme questa storia è sempre lo stesso: la tradizione popolare e riformista, l’idea che la politica sia servizio, il rispetto per le istituzioni e per chi ci lavora.
Le istituzioni: il Consiglio Superiore della Magistratura
Nel luglio 2018 il Parlamento mi ha eletto membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura. Pochi mesi dopo, i colleghi mi hanno scelto come Vicepresidente. Ho ricoperto quell’incarico fino al gennaio 2023.
Sono stati anni intensi, spesso difficili, nei quali ho lavorato con un unico obiettivo: difendere l’indipendenza della magistratura e la fiducia dei cittadini nella giustizia. Quando si è accettato di servire le istituzioni al loro livello più alto, si impara a misurare le parole, a decidere con i fatti, a mettere l’interesse generale davanti a tutto il resto. È una disciplina che resta addosso, e che oggi voglio portare a Figline e Incisa.
Perché mi candido Sindaco
Mi candido Sindaco del Comune di Figline e Incisa Valdarno perché questa è la mia comunità e perché credo che abbia bisogno di una guida con esperienza, ma soprattutto con radici.
Conosco questi paesi, le frazioni, le associazioni, le fabbriche, le scuole, le parrocchie, i circoli, le botteghe. So quanto conta che le istituzioni locali rispondano davvero: sul lavoro che cambia, sulla sanità di prossimità, sui servizi per le famiglie e gli anziani, sulla scuola, sull’ambiente, sulla sicurezza quotidiana, sulla coesione tra Figline e Incisa, che è una ricchezza e non un problema.
Mi candido con le forze del centrosinistra perché penso che una comunità si tenga insieme con la cura e con il rispetto, e perché la politica, quando è seria, serve proprio a questo: a non lasciare indietro nessuno.
Lo farò con la stessa serietà con cui ho affrontato ogni incarico nella mia vita. Con ascolto vero, porta a porta. Con un metodo di lavoro trasparente. E con la libertà di chi non si candida per arrivare, ma per restituire.
